La Ripresa dalla grande crisi finanziaria che ha colpito tutta l’economia mondiale è ancora in fase di aggiustamento, presentandosi come un aspetto ancora profondamente fragile e delicato, difficile stimare i bilanci di fine 2009 con largo anticipo, in quanto sono ancora numerose le varianti ancora da considerare e stabilizzare…
Gli ultimi mesi però le banche americane hanno registrato un considerevole aumento dei loro bilanci, potendo in questo modo rinunciare, in maniera anticipata, agli aiuti che erano stati messi a disposizione dal Governo Obama, anche le banche italiane hanno fatto notare punti di crescita importanti, Unicredit ha chiuso con 900 milioni di utili, mentre Mps con 300 milioni, a simboleggiare che il sistema del credito italiano risponde bene alla ripresa.
Per quanto riguarda il credito al consumo invece, bisogna considerare anche l’incidenza delle commissioni e del Taeg, quindi registra una crescita superiore all’8%, valore che, fino al 2008, prima della crisi, era registrato attorno al 5%, questo simboleggia un fenomeno già conosciuto, rappresentabile nel rapporto fra il costo del petrolio e quello della benzina, la condizione dei consumatori si presenta quindi in leggera salita, se si considerano soprattutto gli ultimi dati.
Attuando le nuove regole imposte con il decreto del 1° Giugno, le banche avevano attuato un nuovo sistema di commissioni che andavano a gravare fortemente sui consumatori che si trovavano un tasso di interesse trimestrale pari all’1%, tasso immediatamente ridotto, grazie all’intervento del governo, allo 0,5% trimestrale.









