Confartigianato, Cna, Casartigiani e Intesa Sanpaolo si sono unite in un importante progetto a sostegno ed aiuto di artgiani e piccole e medie imprese, il progetto prevede l’erogazione di un totale complessivo di 3 miliardi di euro, fondi che saranno destinati a mutui e leasing, con l’opportunità di rinviare scadenze a breve e con misure destinate alla ricapitalizzazione, in un insieme di iniziative e proposte che possano aiutare le imprese italiane, per uscire dalla forte crisi che attanaglia il nostro paese.
Il progetto prevede, oltre ad aiuti a livello di mutui e finanziamenti, anche la possibilità di rinviare rate di mutui e leasing, potendo posticipare, con la procedura di “Rinvio Rata”, anche di 12 mesi la rata da pagare.
L’obiettivo primario di Cna, Confartigianato, Intesa Sanpaolo e Casartigiani è quello di sostenere ed aiutare ogni singola impresa che operi nel nostro paese, ogni azienda che faccia parte delle PMI artigiane d’Italia, con soluzioni, idee e proposte che potranno essere d’aiuto ad affrontare la crisi finanziaria.
Il nuovo progetto nasce con lo scopo di agire su quattro aree specifiche per sostenere le Imprese: flessibilità nei finanziamenti, capitale circolande, rafforzamento patrimoniale e sviluppo produttivo.










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Salve
Nella speranza che il mio messaggio venga preso in considerazione
e possa essere costruttivo,ringrazio per questa opportunità.
La mia impresa è nata nel 2004 e con grande fatica ed impegno costante,si è nonostante in tempi gia difficili,raggiunto ottimi risultati:2004 in perdita-2005 quasi in pareggio-2006/2007/2008
con un reting basso ma in utile. In questi anni abbiamo continuamente rinvestito le nostre piccole risorse,con l’obbiettivo di portare l’azienda ad un livello di crescita prefissato,ma purtroppo principalmente a causa di un fallimento di un nostro cliente è dal 2008 che abbiamo continuamente problemi di liquidità. Il 2009 come potete immaginare non ci è stato di grande aiuto,specialmente nei primi mesi ,con un calo del 30% del fatturato.Nel corso del 2009 abbiamo consolidato sane opportunità di lavoro formando un consorzio con due inportanti aziende,la collaborazione con queste azende sta portando ottimi risultati,i primi frutti ci danno gia una garanzia di lavoro fino a fine 2009. Sono fiducioso del mio operato,ma sfiduciato della politica, delle banche ed delle associazioni artigiani:Perchè?
Perchè fino adesso abbiamo sentito solo chiacchere,penso che le associazioni Artigiani non si impegnano abbastanza,le banche si sono chiuse come dei ricci,praticamente danno i soldi solo a chi li a già,nascondendosi dietro a basilea (come nel mio caso senza liquidità è un cane che si morde la coda,non avremo mai le carte in regola per accedere a finanziamenti) si continua a dire che l’artigianato è l’anima dell’economia italiana,ma mi sa che nessuno ne tiene conto,visto che siamo abbandonati.
Il mio parere è che principalmente le banche dovrebbero fare il propio dovere prendendosi anche loro parte dei rischi che solo noi artigiani sopportiamo, ridando autonomia ai direttori di banca,che sicuramente potranno dare un migliore giudizio sulle imprese da finanziare.
Per quel che riguarda il nostro governo : del loro operato fino adesso niente da toccare con mano,solo chiacchere.
Con le chiacchere noi non potremmo andare avanti,intorno a noi vediamo ogni giorno aziende che chiudono,è il segnale che comincia ad essere troppo tardi,come anche nel mio caso nonostante le ottime prospettive future ,dubito,se non si sblocca la situazione difficilmente ci sara futuro.
Commento:tutte le iniziative sono bene accette l’importante è che siano concrete e realizzabili in breve tempo,con tassi di interesse agevolati.
Ringrazio per aver letto il mio commento e colgo l’occasione
per porgervi cordiali saluti.
Carlo
Covering
Salve,
Concordo sulla sua visione, per cui troppo spesso sono soltato gli imprenditori a correre il rischio e gli istituti di credito sono molto conservativi. Da sempre è stato così e credo che rimarrà così, però va sottolineato che le banche senza garanzie non possono esporsi direttamente.